VEUVE CLICQUOT “CONSTELLATION PARTY” , Sabato 5 Settembre , VILLA REALE DI MONZA

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Nel 1811 una cometa attraversò il cielo della Champagne.
Molti interpretarono questo fenomeno come il presagio di un raccolto eccellente.
Madame Clicquot nè ricavo un vino eccezionale, il Vino della Cometa, che portò la sua fama oltre le frontiere,stabilendo una volta per tutte la reputazione d’eccellenza della Maison.
Il simbolo della cometa è rimasto, come una buona stella che veglia sul destino dello Champagne Veuve Clicquot Ponsardin.

Adottato nel 1814, a due secoli di distanza, la Maison celebra «l’evento della svolta»

Sabato 5 Settembre 2015

Veuve Clicquot presenta:

★ CONSTELLATION PARTY★
…una notte indimenticabile

⊗ orari di apertura: dalle 22:00 alle 3:00

⊗ Animazioni, spettacoli ed effetti speciali per tutta la notte

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VILLA REALE DI MONZA
ingresso da Viale Brianza, 1

Recensione UNTIL DAWN

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La struttura di Until Dawn è molto simile a quella di titoli come Heavy Rain o Beyond Due Anime; questo significa dover prendere continuamente decisioni sullo svolgersi della trama, con la differenza che in questo caso le ramificazioni degli eventi sono più strutturate rispetto ai videogiochi citati poco fa e poggiano tutta la loro efficacia sul cosiddetto effetto farfalla. Nel gioco questo si traduce in tante piccole scelte all’apparenza insignificanti. In alcuni momenti le scelte multiple sono obbligate, mentre in altre abbiamo a disposizione una terza opzione, ovvero il non fare assolutamente nulla e lasciare che gli eventi si svolgano in modo “naturale”. Evitare ogni tipo di intervento, così come invece compiere un’azione specifica, potrebbe rivelarsi una scelta saggia o inoculata a seconda dei casi. Va detto che in alcuni momenti tocca lasciarsi guidare dall’istinto, ma in molti altri ci si può far aiutare da piccoli indizi.

Un titolo come Until Dawn funziona se c’è equilibrio nella narrazione e se i tasselli vengono messi poco alla volta al loro posto, non senza mescolare di tanto in tanto le carte con qualche colpo di scena ad-hoc. Da questo punto di vista gli sceneggiatori di Supermassive Games hanno fatto centro pieno: la tensione è sempre alta e gli otto protagonisti sono ben tratteggiati. Un contributo determinante è dato dal fatto che il gioco ci mette nei panni ora dell’uno e ora dell’altro, senza suggerire preferenze di sorta. In Until Dawn non c’è quindi un protagonista principale, ma è il gruppo che deve cavarsi d’impiccio da una situazione di continuo pericolo, sapendo che ogni scelta – o non scelta – rischia di portare alla morte di uno degli otto, con ripercussioni evidenti sullo sviluppo della trama. In nostro aiuto accorrono alcuni totem che possono essere rinvenuti con l’esplorazione e che ci mostrano eventuali avvenimenti futuri: non si tratta di premonizioni esatte, ma di cose che potrebbero accadere o meno a seconda delle strade che decideremo di imboccare.

Non mancano momenti di azione, in particolare dove occorre prendere di mira un determinato punto dello scenario con un arma da fuoco (ma anche con altri oggetti) prima che scada il tempo. In alcune occasioni ci viene chiesto di restare immobili con il controller , per non farci scoprire dall’assassino.

Anche graficamente, Until Dawn ha il suo bel perché in particolare quando ci si sofferma a osservare le animazioni e le espressioni facciali dei protagonisti. La telecamera è gestita sempre dal gioco in modo intelligente. Al giocatore, durante le fasi di esplorazione, resta il compito di utilizzare la levetta analogica sinistra per muoversi e quella destra per gestire la fonte di illuminazione o per compiere determinate azioni nei punti attivi dello scenario. Da sottolineare anche il doppiaggio del gioco in italiano che è veramente di ottima qualità.

Per concludere  se vi piacciono i videogiochi dove la trama e il coinvolgimento emotivo fanno da colonne portanti, Until Dawn non dovete lasciarvelo scappare per nessun motivo.